Meditech News
Product News
Meditech Library
General info

 

 



 

 




Home > Meditech info > Meditech Library > Pulsiossimetro ossimetro saturimetro


Pulsiossimetro ossimetro saturimetro


pulsiossimetro (o ossimetro o saturimetro) ¨¨ un'apparecchiatura medica che permette di misurare la quantit¨¤ di emoglobina legata nel sangue in maniera non invasiva. Non permette di stabilire con quale gas ¨¨ legata l'emoglobina, ma solo la percentuale di emoglobina legata. Normalmente l'emoglobina lega l'ossigeno, per cui possiamo ottenere una stima della quantit¨¤ di ossigeno presente nel sangue.

Generalmente ¨¨ formato da una sonda che effettua la misurazione e da un'unit¨¤ che calcola e visualizza il risultato della misurazione. Alcuni modelli pi¨´ recenti presentano l'unione della sonda e dell'unit¨¤ di calcolo, facilitando la riduzione delle misure.

La sonda di un normale pulsiossimetro ¨¨ costituita da una "pinza" che viene applicata generalmente al dito del paziente. Questa ¨¨ collegata con l'unit¨¤ di calcolo che visualizza la misurazione tramite un monitor, solitamente a led.

 

Principi di funzionamento 

La sonda ¨¨ composta da due diodi che generano fasci di luce nel campo del rosso e dell'infrarosso e da una fotocellula che riceve la luce dopo che i fasci hanno attraversato la cute e la circolazione del paziente.

L¡¯emoglobina ossigenata, caratteristicamente, assorbe la luce in quelle determinate lunghezze d¡¯onda. Conoscendo la quantit¨¤ di luce iniziale e quella finale, l¡¯apparecchiatura ¨¨ in grado di calcolare la saturazione dell¡¯ossigeno nel paziente (indicata con l'abbreviazione SpO2).

Gli ossimetri ottici si basano sui diversi spettri di assorbimento della Hb e della HbO2(tra l¡¯altro questa ¨¨ la ragione del diverso colore del sangue arterioso e venoso). Si utilizzano almeno due lunghezze d¡¯onda: la prima nel rosso (attorno a 660 nm) e la seconda nell¡¯infrarosso (tra 805 e 1000 nm). Il coefficiente di assorbimento della Hb e dell¡¯HbO2 ¨¨ uguale a 805 nm, per cui questa lunghezza d¡¯onda (detta ¡°isobestica¡±) ¨¨ utilizzata come riferimento.

Nell¡¯ossimetria a riflessione, la luce riflessa all¡¯indietro (¡°backscattering¡±) dal campione ¨¨ campionata a due diverse lunghezze d¡¯onda (¦Ë1 e ¦Ë2) e la saturazione dell¡¯ossigeno viene stimata dalla seguente relazione empirica:

SO2 = A - B R(¦Ë1)/ R(¦Ë2)

dove:

R = ln (Io / Ir), detta reflattanza;

Io = intensit¨¤ della luce incidente;

Ir= intensit¨¤ della luce riflessa;

A e B sono costanti che dipendono dall¡¯ematocrito (quantit¨¤ di globuli rossi nel volume di sangue). Per compensare questa dipendenza, si usa di solito una terza lunghezza d¡¯onda).

Nell¡¯ossimetria a trasmissione si analizza invece la luce che attraversa il campione. Definendo la densit¨¤ ottica (assorbanza) come

d=Io/It

e applicando la legge di Beer al campione di sostanza si ha:

d= L [h(Hb) C(Hb)+ h(HbO2) C(HbO2)]

dove:

C = concentrazione;

h = coefficiente di estinzione (assorbimento);

L = cammino ottico (contributo lineare dei vari componenti all¡¯assorbimento complessivo);

Effettuando misure di densit¨¤ a due diverse lunghezze d¡¯onda (¦Ë1 e ¦Ë2), le concentrazioni di emoglobina e di ossiemoglobina (C(Hb) e C(HbO2)) possono essere determinate come incognite di un sistema di due equazioni lineari, in cui sono noti i coefficienti di assorbimento h alle diverse lunghezze d¡¯onda (h(¦Ë 1,HbO2), h(¦Ë 2,HbO2), h(¦Ë 1,Hb), h(¦Ë 2,Hb)) e la lunghezza del cammino ottico.

La saturazione dell¡¯ossigeno, comunque, pu¨° essere calcolata senza conoscere l¡¯esatto valore di L:

C (Hb) = [h(¦Ë2,Hb) d (¦Ë1)- h(¦Ë1,Hb) d (¦Ë2)](1/L) * [h(¦Ë1,HbO2) h (¦Ë2,hb)- h(¦Ë2,HbO2) h (¦Ë1,hb)]

C (HbO2)= [h(¦Ë2,HbO2) d (¦Ë1)- h(¦Ë1,HbO2) d (¦Ë2)](1/L) * [h(¦Ë1,Hb) h (¦Ë2,hbO2)- h(¦Ë2,Hb) h (¦Ë1,hbO2)]

SO2 = C (HbO2)/(C(Hb)+ C(HbO2))

Utilizzo ed applicazioni

La sonda si applica generalmente in una zona pervasa da una circolazione superficiale, come il dito di una mano o il lobo di un orecchio, questo perch¨¦ una circolazione posta troppo in "profondit¨¤" non pu¨° essere raggiunta ed attraversata dai fasci di luce e quindi la misurazione non pu¨° essere effettuata. Se si utilizza un pulsiossimetro con la sonda separata dal'unit¨¤ di calcolo, ¨¨ preferibile disporre la pinza con il cavo uscente verso il dorso della mano e non verso il palmo, in modo che questa possa essere chiusa senza che il cavo subisca pieghe eccessive, altrimenti ¨¨ indifferente.

Ad ogni battito cardiaco ¨¨ possibile visualizzare la saturazione dell'ossigeno, la frequenza e l'intensit¨¤ del polso del paziente.

Il suo utilizzo ¨¨ previsto sia nei reparti ospedalieri, sia sui mezzi di soccorso, in quanto ¨¨ un dispositivo non invasivo (cio¨¨ non ¨¨ necessario eseguire manovre o analisi che penetrino nei tessuti del paziente) ed ¨¨ precoce nel riconoscere l'ipossia rispetto alle condizioni di cianosi, permettendo una diagnosi di desaturazione dell'ossigeno prima di gravi complicanze.

L'utilizzo ¨¨ libero; di solito viene utilizzato sia da personale sanitario (medici ed infermieri ), sia da personale non sanitario addetto al soccorso.


Misurazioni

Una misurazione fisiologica della saturazione si attesta tra il 95 e il 100%. Valori compresi tra il 95 e il 90% indicano una parziale assenza dell'ossigeno (lieve ipossia), mentre valori al di sotto del 90% non sono fisiologici ed indicano una severa deficienza di ossigeno (grave ipossia). Il valore di 100 misurato "in aria ambiente" (cio¨¨ senza somministrazione artificiale di ossigeno) pu¨° essere sintomo di iperventilazione, che pu¨° essere dovuta, per esempio, ad attacchi di panico. A volte anche valori intorno al 90% possono risultare normali: ¨¨ il caso di persone affette da broncopneumopatie croniche ostruttive (BPCO).

Limitazioni d'uso

L'utilizzo in condizioni non ottimali pu¨° portare ad errori di lettura che possono falsare i risultati visualizzati. In particolare:

lo smalto per unghie scherma le lunghezze d'onda generate dalla sonda, rendendo imprecisa la misurazione;

la vasocostrizione (cio¨¨ la diminuzione del calibro dei vasi sanguigni) dei distretti periferici, come per esempio quella delle dita, portano a una diminuzione del flusso sanguigno rilevabile dalla sonda, che quindi elabora dati falsati, rendendo difficile la lettura;

il pulsiossimetro permette di conoscere solamente la percentuale di saturazione dell'emoglobina, mentre non rivela informazioni su quale gas sia legato: questo pu¨° portare a un'errata interpretazione dei dati. Per esempio, in una intossicazione da monossido di carbonio, la quantit¨¤ di emoglobina legata rimane comunque elevata, perch¨¦ il monossido di carbonio presenta un'affinit¨¤ per l'emoglobina molto pi¨´ alta rispetto all'ossigeno. L'emoglobina si lega quindi al monossido di carbonio invece che all'ossigeno, che cos¨¬ non viene pi¨´ trasportato ai tessuti. In questi casi la saturazione indicher¨¤ un valore normale, mentre in realt¨¤ il paziente potr¨¤ perdere i sensi molto velocemente a causa dell'ipossia causata dal monossido di carbonio. Il problema di fondo ¨¨ che il saturimetro non riesce a distinguere la ossiemoglobina (ossigeno legato all'emoglobina) dalla carbossiemoglobina.


www.wikipedia.org

Home | Meditech OEM | About Meditech | Activation | Contact Us | Product News | Links |

Defibrillator | Spirometry | ECG EKG | Finger Pulse Oximeter | Multiparameter Monitor | Ultrasound Scanner | Fetal Doppler | Fetal Monitor | Electronic Stethoscope | Meditech Modules | meditech software |

2003-2011© Copyright Meditech Equipment Co.,Ltd (Meditech Group). All right reserved. Tel: 86-532-85832673 - 85803521 (801) Fax: 86-532-85832155